Il laboratorio
La storia
Panna Bags nasce da due nomi: Patrizia e Anna. Quattro mani, un’unica firma.
La firma
Quattro mani
Patrizia e Anna si dividono il lavoro come si fa nelle botteghe: una taglia, l’altra intreccia; una monta, l’altra rifinisce. Ogni borsa passa quattro mani prima di uscire dal laboratorio, e si vede — nei punti regolari, nelle fodere tese, nelle finiture chiuse a regola d’arte.
Panna è il loro nome messo insieme. Ed è una promessa: quello che facciamo, lo firmiamo.
Su ordinazione
Pezzi unici
Non esiste un magazzino: esistono le borse. Ogni modello nasce una volta sola, oppure su ordinazione con i tempi veri del lavoro a mano — una, due settimane — scegliendo insieme filato, fodera e dettagli. Se una borsa vi somiglia, è perché è stata fatta così: per una persona, non per uno scaffale.
Atto V
Indossate.
Atto VI
In passerella
Le borse Panna Bags sono cresciute nei mercati artigianali, passando di mano in mano. Poi sono salite in passerella, con il nome sul maxischermo. La strada è la stessa: farsi guardare da vicino.